Fare piccolo compostaggio è una pratica molto utile, se si ha un orto o un giardino. Quello che serve è un piccolo impianto e un po’ di pazienza, ma soprattutto vicini comprensivi. L’odore è poco ma in alcune giornate, soprattutto con la bella stagione può farsi sentire. Le compostatrici, per fortuna, sono però fatte in una maniera tale che gran parte delle emissioni maleodoranti finiscono per circolare all’interno e soprattutto non vengono prodotti gas pericolosi.
Viste le piccole quantità dello scarto in cucina in una compostatrice si possono smaltire verdure, avanzi di cibo e persino la cacca degli animali. Questo anche se vi sconsiglio questa pratica. Infatti nelle feci degli animali domestici sono presenti spesso residui di antibiotico che è meglio che non vengano in contatto con una flora batterica. Questo perchè potrebbe diventare resistente e dare cattivi risultati in seguito.
Come si piazza una compostatrice
Per piazzare la compostatrice occorre un giardino con terra libera, cioè non con il cemento, perché altrimenti avrete delle scolmature di percolato terribili. Si tratta di un bidone chiuso, contenente al suo interno diversi setti separati tra loro da reti, di solito in plastica.
La compostatrice si apre in alto. Si solleva il primo scomparto e si butta la verdura. In questo caso c’è da turarsi un po’ il naso, perché l’odore che esce non è sicuramente buono, ma con un po’ di allenamento si riesce a ridurre al minimo la sensazione angosciosa di avere in faccia la decomposizione.
La materia in decomposizione nel primo stadio tende a seccare, perché è una camera calda. Infatti la compostatrice dovrebbe essere esposta per una certa quantità di tempo al sole per surriscaldarsi.

Qua avviene il primo attacco da parte della flora e della fauna di risalita, di solito insetti e larve, che però tendono a allontanarsi pacificamente ad ogni apertura e quando la compostatrice è chiusa questi mangeranno i residui e faranno i loro bisognini attraverso la griglia, facendo passare poi il materiale al secondo livello.
Qua avviene la composizione da parte delle muffe e dei funghi, più lenta e più intensiva. A seconda di quanti sono i livelli quello più in basso sarà poi invaso dai vermi della terra, cioè i lombrichi che salgono comunemente, ma possono anche essere acquistati a parte per la coltivazione.
Questi provvederanno a eliminare completamente ogni residuo. Periodicamente bisogna però aprire la compostatrice e prepararsi a dare una bella pulita con la sistola dell’acqua. In questo caso conviene interrompere qualche giorno i cicli di compostaggio per fare in modo che quello che c’è dentro asciughi e non sia così tanto maleodorante.
A questo punto è sufficiente poi pulire le griglie con l’acqua a rimontare il tutto e ricominciare da capo eliminando il residuo fisso che si trova nell’ultimo livello e sparpagliandolo per giardino.
Qua semplicemente l’esposizione solare provvederà a seccare in poco tempo l’umido che rimane, facendo sparire il cattivo odore. È un’ottima idea utilizzare il residuo nelle fasi di rimpasto delle aiuole. Oppure se c’è da fare il ripascimento dell’erba, così da coprire direttamente subito tutto quanto.
L’importante è non fare i mucchietti a giro, perché sennò questi ci metteranno un’eternità a sciogliersi e puzzeranno non poco.