Una volta capito quando avviare il compostaggio e quando distribuirlo nei vasi cerchiamo di capire in maniera semplice quali sono i procedimenti da fare per preparare la massa. Infatti quando riempiremo la compostiera naturalmente ci troveremo in mano materia molto confusa che avrà a parti solide, vermi, zone dove c’è ancora un po’ di muffa, altre appiccicaticce e maleodoranti, altri ancora perfettamente profumate di terriccio.
Su un campo molto grande questo è un problema del tutto secondario, perché ci penserà l’esposizione all’aria a fare il miracolo di rendere il compost adatto, mentre su vasi e orti bisogna stare più attenti, perché il rischio di causare un infezione da muffe al terreno è troppo alto per essere trascurato. Inoltre può dare non pochi problemi alla qualità del raccolto.

Quando il compost è diventato concime è giunto il momento di verificare la sua maturità. Bisogna, innanzitutto, procurarsi qualche strumento o attrezzo per fare il lavoro. In generale servono palette, e rastrelli che possono variare di dimensioni in base ai bisogni.
Per una compostiera grande quanto un secchiello, indicativamente intorno ai 20-50 litri, va benissimo utilizzare le palette dei kit per giardinaggio
ma se si tratta di rovesciare 300 litri e oltre è improponibile farlo senza una carriola,

e un rastrello a denti fissi e magari può servire anche uno spargiletame

Di solito chi sta leggendo lo fa perché ha un piccolo giardino e non perché è un agricoltore professionista. Quindi teniamo in considerazione soltanto la lavorazione più semplice.
Come preparare il compost maturo per l’uso
Si comincia aprendo la compostiera, che è fatta in modo tale da poter scaricare tutta quanta la materia decomposta in terra. Ciò che ci si trova di fronte è un ammasso molto misto di materia decomposta, elementi ancora in fase di marcimento vermi, tanti vermi.
Si tratta di lombrichi e vermi di terra, in questa fase, non di quelli che in realtà sono larve di altri animali come gli insetti. Inoltre ci saranno fin troppi detriti.
Il compost così potrebbe non essere l’ideale per spargerlo, uno perché rimane in superficie e due perché finisce sempre per lasciare sparsi per l’orto tutti quei piccoli residui indesiderabili come pezzetti di osso che ovviamente non si sono ancora sfatti.
Anzi non dovrebbero far parte del compost perché non si decompongono. Il compost deve essere preso e setacciato con un apposito setaccio a maglie abbastanza grandi

perché quello che deve cascare deve essere materiale circa di mezzo centimetro al massimo e non soltanto polvere come quella del caffè. Un buon compost a poche masse, ma è inutile illudersi che sia il vostro caso.
Il setacciamento deve essere fatto a parte, meglio su un secchiello o su un telone di plastica in cui raccogliere il materiale e tutto quello che rimane nel setaccio e che tendenzialmente ospita ancora flora e fauna deve essere poi immesso nella compostiera per il nuovo ciclo.
In alternativa va smaltito come rifiuto nel caso delle ossa, per esempio. Qualcuno consiglia di bruciarle, ma io sinceramente non la trovo una bella idea perché oggettivamente puzza.