Noi italiani consumiamo la quantità enorme di caffè, tutti gli anni circa 4.5 kg. Più o meno una macchinetta al giorno a testa, Sia che si tratti della moka che di altro, come le cialde oppure di bustine di caffè verde.
Il loro contenuto è ottimo per il compostaggio, perché la decomposizione di questi materiali produce poco scarto e non puzza significativamente, se fatta con criterio. Vediamo come si procede.
Caffè in polvere
Il caffè della macchinetta classica, cioè quello che si carica con un cucchiaino, si prende e si mette a compostare direttamente. Si può anche mescolare con il terreno senza grandi problemi. Basta non saturarlo.
Le cialde, invece, vanno aperte separando l’alluminio che deve essere riciclato a parte dal contenuto e il procedimento poi rimane lo stesso. Per quanto riguarda invece le bustine di tè, caffè verde e tisane varie non bisogna lasciarsi trarre in inganno.
Il contenitore, infatti, non è compostabile. In molti casi e si tratta di fibra sintetica. Deve essere quindi tagliato e smaltito a parte nel rifiuto urbano residuo, anche se in questo caso è sempre meglio consultare la tabella del vostro Comune di appartenenza.

Il contenuto invece è compostabile tranquillamente. Naturalmente se sulla confezione c’è scritto che la bustina è compostabile al 100%, tiratela direttamente dentro. In ogni caso se state facendo del compost molto raffinato, cioè dovete essere pronti poi a setacciare il risultato, vi accorgerete subito se la bustina si è compostata o meno.
Infatti se è scomparsa divorata dai batteri o comunque è fortemente danneggiata senza vostri interventi per distruggerla significa che si tratta di fibra naturale. Stessa cosa vale per le tisane.
Una nota interessante
Se state per compostare il caffè, anche se naturalmente questa procedura è più che altro uno sfizio, non fatelo se durante la bella stagione. Conservate tutti i fondi, perchè se li seccate potrete utilizzarli come fonte di riscaldamento nelle stufe a legna e poi utilizzare la cenere successivamente per il compostaggio.
Naturalmente questo vale se avete a disposizione interi secchi di fondi di caffè, magari se lavorate in un bar, mentre se ne avete qualcuno non ha alcun senso. La polvere secca, inoltre, assorbe l’umidità e va bene per moderarla in casa o in ufficio ed emette un odore gradevole.